La prima class action italiana è contro Microsoft
L’ADUC (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori) ha avviato contro Microsoft la prima class action italiana.
La class action, ricordo, è l’azione collettiva a tutela dei propri diritti per danni o inadempienze contrattuali da parte delle aziende. Era stata introdotta in Italia nel 2008 dal Governo Prodi, ma a causa dei numerosi rinvii del Governo Berlusconi è entrata in vigore solo il 1 gennaio 2010 e non è applicabile agli illeciti commessi prima del 15 agosto 2009, come ad esempio il crac Parmalat.
Dunque, ora che le class action sono finalmente possibili anche in Italia, l’ADUC è intenzionata a muoversi quanto prima contro Microsoft. La class action proposta dall’associazione è rivolta esclusivamente ad acquirenti privati (ovvero che non abbiano fatto l’acquisto tramite partita Iva) di computer con sistemi operativi preinstallati e che non abbiano accettato la licenza d’uso del software né l’abbiano mai utilizzato. Chi vuole associarsi all’azione collettiva deve registrarsi sul sito dell’associazione e compilare il modulo messo a disposizione. A dare speranze di successo a questa class action è la “causa pilota” di Firenze vinta dall’ADUC: il Giudice di Pace aveva riconosciuto il diritto al rimborso.

